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A Noemi Mancinelli il 1° Premio Fernando Diana firmato LA.D.DY.



Sandromengadv firma la comunicazione del Premio di bioarchitettura “Fernando Diana svoltosi a Castel di Sangro lo scorso 16 novembre

Sandromengadv diretta da Sandro Menga (direzione creativa) e da Maurizio Mattucci (direzione marketing) seguirà lo sviluppo del “Fernando Diana” anche per gli anni a venire con l’obiettivo di farlo diventare un momento di aggregazione a livello nazionale.

LA.D.DY., azienda di Castel di Sangro specializzata nella commercializzazione di prodotti per l’edilizia, che ha con questo premio, voluto ricordare la figura del suo fondatore Fernando Diana, scomparso improvvisamente il 16 novembre di due anni fa.

Il Premio di bioarchitettura “Fernando Diana” che ha visto la partecipazione di numerosi architetti e designer, ha incoronato tre giovani laureati del Dipartimento di Architettura della D’Annunzio in quanto autori di altrettanti studi di pregevole fattura.

Con questa iniziativa le titolari e socie dell’azienda Assunta Pasquini Alessia Lavinio, hanno voluto commemorare il fondatore, intitolandogli un premio che ha lo scopo di valorizzare giovani e validi architetti che si affacciano sul palcoscenico dell’edilizia sostenibile, intesa essa come insieme di pratiche adottate per la progettazione, la realizzazione di strutture che privilegino l’utilizzo di tecnologie e materiali ecosostenibili


La premiazione si è tenuta nel prestigioso relais Casadonna di Niko Romito e ha visto aggiudicarsi il primo premio a Noemi Mancinelli, con un progetto di un Auditorium da 500 posti per il Conservatorio di Musica di Pescara, all’interno del Distretto Musicale progettato all’interno dell’area dell’ex scuola Saffi, dietro l’attuale edificio Mezzopreti.

L’evento è stato realizzato in copartnership con il Dipartimento di Architettura di Pescara Partner in qualità di partner scientifico, con il quale LA.D.DY. ha stipulato un protocollo d’intesa con l’obiettivo di far crescere la manifestazione e farla diventare in breve tempo un punto di riferimento nel settore della bioedilizia nazionale.


Queste le motivazioni che hanno decretato la vittoria della giovanissima architetto di Ortona: “l’originalità dell’approccio, il rigore scientifico, la correttezza metodologica nonché la dimostrata capacità di controllo sui sistemi complessi”. Il progetto è stato particolarmente apprezzato “per le potenzialità di concreta utilizzabilità dello studio in fase di realizzazione”.


Sono stati premiati anche i giovani architetti Chiara Di Maria, seconda classificata, che ha presentato il progetto di riconversione di una casa colonica in disuso lungo il percorso del tratturo magno in un “ciclo-hotel”, e Alessio Damiano, terzo classificato, per il suo studio sull’edilizia pubblica del quartiere San Donato di Pescara.

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